10 novembre 2008
25 ottobre 2006
I prossimi appuntamenti...
. Lunedì 14 dicembre, ore 21.00 (Soliera, Scuola Media Sassi): Simone Maretti narra due racconti d'amore di Giorgio Scerbanenco intitolati Ho sposato Miss Follia e Il vecchio Fritz cerca Maria
. Giovedì 17 dicembre, ore 21.00 (San Pietro in Casale, Oratorio): Simone Maretti narra La favola di Natale di Giovannino Guareschi
. Domenica 20 dicembre, ore 15.00 (San Possidonio, Piazza): Simone Maretti narra storie di Natale (e non solo) per adulti e bambini
. Mercoledì 10 febbraio 2010, ore 21.00 (Finale Emilia, Liceo Morandi): Simone Maretti narra La sirena di Giuseppe Tomasi di Lampedusa
. Giovedì 11 febbraio 2010, ore 21.00 (Castelvetro, Sala del Consiglio): Simone Maretti recita un monologo originale, da lui scritto, ispirato al ventennale della liberazione di Nelson Mandela
. Martedì 23 febbraio 2010, ore 16.30 (Castelnuovo Rangone, Biblioteca): Simone Maretti narra Vacanze all'Isola dei Gabbiani di Astrid Lindgren
24 ottobre 2006
L'infanzia, le storie, i racconti... La scuola!
Laureato in filosofia presso l'università di Bologna, fin da bambino ho amato leggere: allora non avevo strumenti né consapevolezza per capire cosa, nella lettura, mi affascinasse; mi limitavo a trarre dai libri un piacere immediato e, per così dire, fisico (piacere “ferocemente selettivo”: ho sempre letto solo ciò che mi incuriosiva, rifiutando suggerimenti dall'esterno). Crescendo, ho continuato a leggere: imparando a essere più paziente e a terminare un romanzo anche se non mi entusiasmava. Ho così cominciato a individuare la ragione del mio amore per la lettura: favorito da studi che mi hanno consentito di osservare da vicino il rapporto tra filosofia e letteratura, dunque tra pensiero e parola.
Alla base della lettura sta il racconto: leggere significa farsi narrare una storia. D'altra parte, ascoltare (come dire: leggere) il racconto di un altro significa risalire alla dimensione dell'infanzia: è allora, infatti, che ci facciamo raccontare storie da cui traiamo un piacere pieno ed autentico. Tuttavia, la sensibilità propria dell'infanzia e della prima adolescenza non rimane in eterno: anche se si riesce a conservarne qualche traccia, per la maggior parte va perduta.
Eppure, le storie rimangono. Così come continua a vivere l'arte del narrare. Davvero non è possibile tornare alle letture dell'infanzia, e all'emozione che, sole, sapevano darci? Credo sia possibile. Si tratta di mettere in atto un'operazione coraggiosa quanto intelligente. E' necessario, tenendo conto dei limiti oggettivi che a ciò si oppongono, ricreare la dimensione particolarissima all'interno della quale abbiamo imparato ad ascoltare racconti, favole, fiabe.
Ritorno al presente. La scuola, i racconti, le letture
Tale operazione, in ambito scolastico, dovrebbe essere articolata in tre punti:
. ritagliare, nel corso dell'anno scolastico, uno spazio più o meno consistente;
. destinare questo spazio alla presentazione in classe di romanzi appartenenti alla produzione letteraria di qualsivoglia nazione ed epoca storica;
. ricavare da questa esperienza una riflessione sul racconto come operazione critica per eccellenza da svolgere in relazione a un romanzo.
La proposta che rivolgo a istituti superiori, scuole medie ed elementari è la seguente:
. raggiungere con gli insegnanti un accordo sul numero di ore da destinare all'iniziativa;
. concordare i titoli dei romanzi da presentare e le date in cui gli incontri possono aver luogo;
. nel corso di ogni singolo incontro raccontare, riassumendola, la trama di un romanzo. Per fornire uno stimolo alla lettura integrale dell'opera, intendo accompagnare la narrazione con letture di brani scelti che considero significativi per coglierne lo stile, e particolarmente adatti a suggerire la possibilità di un contatto im-mediato con essa. Ho frequentato un corso di dizione, e ciò mi consente di dar vita a quella che viene definita “lettura espressiva” (non sono attore, ma narratore. Se l'attore finisce per rubare la scena al personaggio di cui interpreta il ruolo, un buon narratore sa celarsi dietro le proprie storie). Ho verificato come alcuni passaggi di lettura – o, viceversa, di racconto/sintesi – producano maggior effetto se sottolineati da brani musicali selezionati a seconda del romanzo e dell'occasione.
Obiettivi
Gli obiettivi dell'attività sono molteplici:
. la particolare modalità di svolgimento degli incontri è in grado di ricreare, in maniera soddisfacente, la dimensione di meraviglia, curiosità e rapimento nella quale siamo stati abituati ad ascoltare i primi racconti;
. siccome, però, l'attività si svolge a scuola e la dimensione che si tenta di ricreare è necessariamente artificiale (non è un autentico ritorno all'infanzia), penso sia giusto cercare anche giustificazioni concrete. E' un'ottima opportunità per conoscere opere decisive del nostro tempo e di epoche passate: inoltre, il fatto di non dover limitare la scelta a opere di letteratura italiana mi consente di proporre romanzi che, anche dopo la conclusione del ciclo di studi, gli studenti non si troverebbero forse più in condizione di avvicinare;
. i miei racconti dovrebbero dimostrare a studenti e insegnanti che, ancor prima e ancor più dell'intervento filologico e critico sul romanzo, ha senso ed è d'obbligo un intervento che preveda la lettura, la sintesi e finalmente la narrazione. Ascoltando, gli studenti dovrebbero essere in grado di cogliere il lavoro che io stesso sono stato costretto a fare sul romanzo: leggerlo, riassumerlo privilegiando gli intrecci, i personaggi e le vicende più importanti, quindi raccontarlo, servendomi di un linguaggio appropriato e di tutti gli espedienti utili a catturare l'attenzione e a rendere godibile la narrazione. Lungi dall'essere semplice come appare, il racconto di un romanzo necessita di pratica di lettura, logica (per allineare gli eventi da esporre), capacità di sintesi, dimestichezza con la lingua e talento narrativo;
. una volta ch'io sia uscito di scena, l'esperienza dovrebbe essere ripetuta in classe fino a diventare consueta modalità di approccio ai testi. Uno studente sarebbe così legittimato, durante un'interrogazione di italiano o al momento dell'esame, a raccontare semplicemente (ma quanto lavoro dietro quel “semplicemente”) un classico come I Promessi Sposi: se il racconto funziona, significa che lo studente conosce l'opera, che – grazie all'utilizzo di strumenti adeguati – è in grado di sintetizzarla cogliendone i nessi principali, e infine che ha modo di esibire proprietà di linguaggio e dimestichezza con le parole. Sotto questo profilo, il raccontare finisce per essere un tramite ideale tra pensiero e parola.
Ulteriori dettagli organizzativi
Mi preme far presente che:
. i titoli delle opere da raccontare devono necessariamente essere concordati con me;
. è indispensabile che ciascun incontro abbia la durata di due ore di lezione consecutive;
. per favorire il miglior contatto possibile tra chi racconta e chi ascolta, è opportuno che a ciascun incontro partecipino non più di due classi riunite.
23 ottobre 2006
Repertorio di narrazioni
2 Honoré de Balzac, La pelle di zigrino
2 Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi-Contini
2 Giuseppe Berto, Il brigante
2 Giovanni Boccaccio, Decameron
2 Heinrich Böll, Tutti i giorni Natale
2 Ray Bradbury:
. Fahrenheit 451. Gli anni della Fenice
. In trappola
2 Frances Eliza Burnett, Il giardino segreto
2 Dino Buzzati:
. Il segreto del Bosco Vecchio
2 Italo Calvino:
. Il sentiero dei nidi di ragno
. Il barone rampante
. Fiabe italiane
. Orlando Furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino
. Palomar
2 Truman Capote, Colazione da Tiffany
2 Luigi Capuana, Il marchese di Roccaverdina
2 Carlo Cassola, La ragazza di Bube
2 Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia
2 Geoffrey Chaucer, I racconti di Canterbury
2 Agatha Christie:
2 Collodi, Le avventure di Pinocchio
2 Archibald Joseph Cronin, Anni verdi
2 Edmondo De Amicis, Racconto mensile: Il tamburino sardo
. Le avventure di Oliver Twist
. Tempi difficili
2 Arthur Conan Doyle, Il mastino dei Baskerville
2 Alexandre Dumas, I tre moschettieri
2 Friedrich Dürrenmatt, Il giudice e il suo boia
2 Umberto Eco, Il nome della rosa
2 John Fante, Un anno terribile
2 Giorgio Gaber e Sandro Luporini:
2 Jean Giono, L'uomo che piantava gli alberi
2 Nikolaj Vasil'evič Gogol', Il cappotto
2 Robert Graves (a cura di), I miti greci
2 Jacob e Wilhelm Grimm, Fiabe
2 Giovannino Guareschi:
. Mondo piccolo
. Corrierino delle famiglie
. Lo Zibaldino
2 Nathaniel Hawthorne, La figlia di Rappaccini
2 James Herriot, Storie di gatti (Frisk. Il gatto dalle molte vite, Rompitutto. Il gattino di Natale)
2 Victor Hugo, Notre-Dame de Paris (con canzoni e musiche tratte dalla versione italiana dell'omonimo musical)
2 Franz Kafka, La metamorfosi
2 Judith Kerr, Quando Hitler rubò il coniglio rosa
2 Stephen King:
. Il Miglio Verde
. Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank
. Il corpo – Stand by me
. Il Poliziotto della Biblioteca
2 Harper Lee, Il buio oltre la siepe
2 Astrid Lindgren:
. Rasmus e il vagabondo
. Vacanze all'Isola dei Gabbiani
2 Valerio Massimo Manfredi, Bagradas
2 Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi
2 Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River (con canzoni e musiche tratte dall'album Non al denaro non all'amore né al cielo di Fabrizio De André)
2 Le mille e una notte
2 Alberto Moravia, Storie della preistoria
2 Omero, Odissea
2 Charles Perrault, I racconti di Mamma l'Oca
2 Giovanni Pico della Mirandola, De hominis dignitate (breve monologo con intermezzi dal canto XXVI dell'Inferno di Dante Alighieri)
2 Luigi Pirandello:
2 Edgar Allan Poe, I delitti della via Morgue
2 Marco Polo, Milione (con intermezzi da Le città invisibili di Italo Calvino)
2 Aleksandr Sergeevič Puškin, La donna di picche
2 Erich Maria Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale
2 Antoine de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe
2 Jerome David Salinger, Il giovane Holden
2 William Saroyan, La commedia umana
2 Giorgio Scerbanenco:
2 Leonardo Sciascia, Il giorno della civetta
2 Erich Segal, Love Story
2 William Shakespeare:
. Romeo e Giulietta
. Molto rumore per nulla
2 George Bernard Shaw, Pigmalione
2 Mary Shelley, Frankenstein ossia Il moderno Prometeo
2 Georges Simenon, Il piccolo sarto e il cappellaio
2 John Steinbeck, Uomini e topi
2 Robert Louis Stevenson:
. L'Isola del Tesoro
. Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde
. Il diavolo nella bottiglia
2 Italo Svevo, La coscienza di Zeno
2 Lev Nikolàevič Tolstòj, Cosa fa vivere gli uomini
2 Giuseppe Tomasi di Lampedusa, La sirena
2 Mark Twain:
. Le avventure di Tom Sawyer
. Le avventure di Huck Finn
2 Fred Uhlman, L'amico ritrovato
2 Giuseppe Verdi, Autobiografia dalle lettere (con arie tratte da Nabucco, Rigoletto, La Traviata, Aida)
2 Oscar Wilde:
. Il ritratto di Dorian Gray
. L'importanza di essere probo

